F.A.Q.
 
F.A.Q.
Che documenti mi servono per la nuova tariffa?
R.

Se dallo scorso anno non è cambiato niente nella tua casa (stesso numero di metri quadri e stesso numero di persone che ci abitano), non hai bisogno di fare niente. Basterà che verifichi, quando ti arriva la nuova bolletta, che tutti i dati indicati siano esatti.

F.A.Q.
Cosa devo fare se nasce o muore un componente della mia famiglia?
R.
Nel caso di una nascita, non devi fare niente; l'anagrafe del tuo Comune ci segnala direttamente il cambiamento nel tuo nucleo familiare e, automaticamente, viene aggiornata la tua tariffa.
In caso di morte dell'intestatario dell'utenza, invece, gli eredi devono presentare una denuncia di cessazione e attivare una nuova iscrizione.
F.A.Q.
Mio figlio si è sposato e ha cambiato casa; cosa devo fare?
R.
Non occorre che tu faccia niente perché l'informazione ci viene fornita direttamente dall'Anagrafe; tuttavia, tuo figlio deve fare una denuncia di iscrizione ad uno degli sportelli TIA.
F.A.Q.
Se ho l'addebito permanente a favore del Comune, viene passato automaticamente al nuovo gestore del servizio?
R.
Solo se hai l'addebito sul c/c della Cassa di Risparmio è stata mantenuta questa opzione. In caso contrario insieme alla prima fattura troverai il modello RID, da compilare e consegnare alla tua banca.
F.A.Q.

Ho fatto degli interventi edili in casa e sono cambiate le dimensioni in metri quadri; devo segnalarvelo?

R.
Se ci sono interventi edilizi di rilievo nella tua casa, come l'aggiunta di nuove stanze o il frazionamento dell'appartamento, devi informarci con una denuncia di variazione di superficie e indicare la nuova metratura, allegando una planimetria.
F.A.Q.

< Ho acquistato un garage vicino a casa mia; cosa devo fare?

R.
Devi comunicare questa variazione agli uffici TIA, entro 60 giorni dalla data di acquisto, con una nuova iscrizione.
F.A.Q.
Quanto devo pagare per la seconda casa?
R.

Per le case che sono utilizzate stagionalmente o solo per alcuni periodi dell'anno, a seconda dei comuni, la tariffa è più bassa di una casa delle stesse dimensioni.

F.A.Q.
Cosa si intende per nucleo familiare?
R.
Il nucleo familiare è il complesso di persone che risiedono abitualmente in una medesima abitazione, anche se con stati di famiglia diversi.

F.A.Q.
Che differenza c'è fra Riduzioni e Agevolazioni?
R.
Le Riduzioni diminuiscono l'importo che l'utente deve pagare, e sono assegnate quando il cittadino si dimostra attivo per migliorare il servizio di igiene pubblica (utilizzando, ad esempio, un compostatore o la locale stazione ecologica) o quando il servizio non può essere fornito nelle migliori condizioni (come nel caso che il cassonetto sia collocato distante dall'abitazione) o per altri motivi ancora (ad esempio, se l'utente è un coltivatore diretto).
Le Agevolazioni, invece, sono un sostegno dato dalle amministrazioni pubbliche alle famiglie disagiate per stato economico o di salute; in questi casi, l'importo dell'agevolazione viene coperto integralmente dal Comune direttamente al gestore.
F.A.Q.
In quali casi ho diritto a riduzioni?
R.
Ogni Comune ha stabilito i casi, divisi per comune di residenza, per i quali si ha diritto ad una riduzione, come è indicato nel dettaglio all'interno del sito. Se si rientra in uno dei casi per i quali è prevista una Riduzione, occorre produrre la documentazione necessaria che dà diritto ad una diminuzione sulla parte variabile della tariffa.
F.A.Q.
Cosa è una tariffa?
R.
La tariffa è il corrispettivo che si paga ad un'azienda che fornisce un servizio. Non è differente, ad esempio, dalla tariffa che si paga all'azienda che fornisce l'energia elettrica o l'acqua.

F.A.Q.
Perché la tariffa ha preso il posto della tassa?
R.
Come per tutti i servizi pubblici, si sta procedendo in una direzione di maggiore equità, dividendo il costo del servizio fra tutti gli utenti (cittadini e imprese). E questo risponde ad una precisa direttiva della comunità europea, che ha ispirato anche le leggi italiane e le tabelle di riferimento per il calcolo della tariffa, anch'esse decise a livello nazionale.
Fino ad oggi, ad esempio, la vecchia tassa sull'igiene pubblica, detta TARSU, era calcolata solo sui metri quadrati di un appartamento; da oggi, sono inseriti anche altri parametri di calcolo, come il numero di persone che ci abitano, per raggiungere un calcolo più preciso ed equo della tariffa stessa. Non è ancora possibile fare un calcolo esatto di quanti rifiuti produca ciascuna famiglia - occorrerebbe farli pesare ogni volta; ma è ragionevole dedurre che una singola persona ne produrrà meno di un nucleo familiare di quattro persone, ad esempio, anche se l'appartamento è della stessa grandezza.
F.A.Q.
Come si paga la tariffa?
R.
La riscossione della tariffa non è differente dal pagamento della vecchia Tarsu, e avviene ogni sei mesi. Per agevolare i cittadini e le imprese, tuttavia, sono stati attivati più sistemi di pagamento, che si possono effettuare anche da casa. Si può pagare alle poste e alle banche o agli sportelli CERIT, con il bollettino inviato a ciascun utente, oppure anche on line.
F.A.Q.
La mia bolletta per la tassa sui rifiuti è più alta che negli anni precedenti; come mai questo aumento, per un servizio pressappoco uguale?
R.
Il costo complessivo del servizio di gestione di rifiuti, fra la nuova TIA e la vecchia Tarsu è sostanzialmente simile. Tuttavia, la nuova Tariffa TIA prevede che i cittadini provvedano alla copertura integrale (100%) dei costi di gestione rifiuti mentre, in passato, la TARSU, copriva solo una parte dei costi e il resto veniva aggiunto dal Comune, ma attraverso le entrate di altre imposte.

L'Art. 49 del Decreto Legislativo 22/97, il cosiddetto Decreto Ronchi, obbliga i Comuni italiani a istituire la Tariffa seguendo i termini indicati dalla Legge Finanziaria 2000 (n. 488/99), determinati in base al grado di copertura finanziario dei costi di gestione ottenuto dagli stessi Comuni nell'anno 1999.
F.A.Q.

La mia attività non produce molti rifiuti; come mai la mia tariffa risulta così elevata?

R.

La Tariffa è calcolata su coefficienti presunti di produzione di rifiuti, stabiliti dalla normativa in corso, e non dall'effettiva produzione di ogni utenza.
Questi coefficienti Kc e Kd sono determinati dal D.P.R. 158/99 in base alle varie tipologie di attività produttiva, alle fasce territoriali (Nord/Centro/Sud) e agli intervalli di produzione (misura minima - misura massima).
I coefficienti da applicare per il calcolo della TARIFFA sono approvati con atto Deliberativo del Consiglio Comunale e sono determinati nell'ambito degli intervalli tra misura minima e misura massima stabilita dalle tabelle 4a e 4b dell'Allegato 1 al D.P.R. 158/99.
Inoltre, bisogna anche tener conto che i costi della tariffa non riguardano esclusivamente la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti prodotti da ciascuna utenza, ma anche tutti quei costi sostenuti indipendentemente dalla produzione dei rifiuti (spazzamento stradale, vuotatura di cassonetti, etc.).

F.A.Q.
Ho ricevuto una cartella dall’Equitalia – Cerit cosa devo fare?
R.
Puoi rivolgerti direttamente ad uno degli sportelli Equitalia – Cerit presenti nella provincia di Firenze in Via Baracca, 134 ang. Via Baracchini; Via del Ponte alla Formicola, 34 (Lunedì- Venerdì ore 8.20-13)
oppure al nuovo “punto di consulenza” aperto presso lo sportello del Servizio Entrate del Comune di Firenze Via Pietrapiana, 53 (Lunedì e il Venerdì ore 9-13)

Quadrifoglio S.p.A. Servizi ambientali area fiorentina - Sede legale e amministrativa Via Baccio da Montelupo, 52 – 50142 Firenze
Reg. Imp. Firenze, C.F. e P.IVA: n. 04855090488 - Capitale Sociale € 53.819.124,00 i.v.

S.A.FI. S.p.A
. - Sede legale: Località Testi, Passo dei Pecorai snc 50020 Greve in Chianti (FI)
Reg. Imp. Firenze, C.F. e P.IVA: n. 04296030481 - Capitale Sociale € 6.500.000,00 i.v.

A.E.R. – Ambiente Energia Risorse S.p.A.
- Sede legale Via Marconi, 2/bis – 50068 - Loc. Scopeti - Rufina (FI)
Reg. Imp. Firenze n. 246822/1996 - R.E.A. Firenze n. 475452 C.F. e P. IVA 01388690487 - Capitale Sociale € 2.853.197,65 i.v.